Il ricordo della sconfitta contro il Verona del 14 dicembre è ancora vivido: al 93’, per pochi millimetri, il pallone non uscì e il gol decisivo sancì una disfatta che sembrava condannare la Fiorentina alla retrocessione. In quel momento, tra contestazioni e dati impietosi, la squadra non aveva ancora vinto in campionato e la classifica — con appena 6 punti dopo quindici giornate — appariva drammatica.

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Nazione: “Da Verona a Verona. Tutto quello che è cambiato dalla sconfitta di Firenze”
In quei giorni difficili, anche la posizione di Vanoli era in bilico: arrivato da poco, non aveva ancora inciso né sul piano tattico né su quello caratteriale. Tuttavia, tra confronti interni e momenti di tensione, si sono poste le basi per una reazione. Poco dopo è arrivata la prima vittoria e, da lì, la squadra ha iniziato a cambiare passo.
Da allora, la Fiorentina ha compiuto una rimonta significativa, recuperando molti punti sulle dirette concorrenti e mantenendo un ritmo quasi da zona europea nel girone di ritorno. Ora, la nuova sfida contro il Verona rappresenta un’occasione simbolica: chiudere il cerchio rispetto a quell’incubo di dicembre e avvicinarsi definitivamente alla salvezza, con una prospettiva finalmente più luminosa. Lo scrive la Nazione.
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