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GERMOGLI PH: 23 FEBBRAIO 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI CAMPIONATO SERIE A FIORENTINA VS PISA NELLA FOTO CAVALLETTO
La vittoria nel derby contro il Pisa rappresenta per la Fiorentina un copione già visto in questa stagione difficile: buon avvio, calo nella ripresa e tensione fino all’ultimo. Stavolta però il finale non è stato traumatico. Nonostante la reazione improvvisa del Pisa, la squadra di Vanoli ha saputo resistere, difendendo con ordine grazie agli interventi di De Gea e alla lucidità dei centrali Ranieri e Pongracic. Il risultato è stato portato negli spogliatoi con maturità, evitando l’ennesima beffa nei minuti conclusivi.
Resta però evidente un problema di gestione emotiva e tattica del secondo tempo. La Fiorentina tende ad abbassare ritmo e tensione, entrando in una fase di vulnerabilità che si accentua con i cambi. Anche nel derby, l’ingresso di Fazzini, Comuzzo, Fabbian e Piccoli non ha dato nuova energia, anzi ha finito per spezzare le trame costruite nel primo tempo, già messe a dura prova da una ripresa giocata in apnea. Le sostituzioni, invece di consolidare la struttura, hanno reso la squadra più fragile.
Colpisce anche la tempistica dei cambi, arrivati più tardi del previsto, quasi a testimoniare una certa esitazione nel modificare l’assetto a gara in corso. Il timore di ripetere errori già pagati a caro prezzo nei finali precedenti sembra condizionare le scelte. È un aspetto su cui lo staff viola dovrà lavorare con attenzione: la vittoria è preziosa, ma per completare davvero il percorso di crescita servirà maggiore sicurezza nella gestione dei momenti chiave della partita. Lo scrive la Nazione.
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