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Nazione: “Braschi e quel palo all’Olimpico. Un futuro tutto a tinte viola”
L’esordio in Serie A di Riccardo Braschi è stato a un passo dal diventare memorabile. Nella partita all’Olimpico contro la Roma, il giovane attaccante della Fiorentina ha sfiorato il gol con un tiro finito sul palo, lasciando però intravedere personalità e talento. Alla sua seconda presenza tra i professionisti, dopo i minuti giocati contro il Rakow, Braschi ha mostrato segnali incoraggianti, definendo lui stesso sui social quell’episodio come “un qualcosa di magico” solo rimandato.
La sua storia con la Fiorentina nasce da lontano, fin da quando, bambino, ha iniziato a seguire la squadra con il bisnonno e poi con il nonno, crescendo con il mito della Viola allenata da Cesare Prandelli. Entrato nel settore giovanile a 8 anni dopo l’esperienza alla Sestese, il suo percorso non è stato semplice: a 15 anni ha dovuto affrontare diversi infortuni che ne hanno rallentato la crescita.
Nonostante le difficoltà, Braschi ha continuato a lavorare con determinazione, anche grazie a esperienze formative come le estati in Croazia sotto la guida di Dragan Pejic. Il palo colpito all’Olimpico rappresenta solo l’inizio di un percorso che promette sviluppi interessanti: per lui, come ha detto, il bello deve ancora venire. Lo scrive la Nazione.
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