L’operazione Tommaso Baldanziè ormai vicinissima alla chiusura e può essere definita molto più di un semplice affare ben impostato. Il trequartista classe 2003 ha scelto la Fiorentina davanti a diverse altre proposte di Serie A, spinto dalla volontà di rimettersi in gioco dopo il poco spazio trovato alla Roma. Cresciuto a Empoli e nato a Poggibonsi, Baldanzi vede nei viola l’ambiente ideale per rilanciarsi, con un summit decisivo tra Fiorentina e Roma atteso nelle prossime ore.

La Nazione
Nazione: “Baldanzi, oggi l’incontro. Fortini non c’entra e lui è stato chiaro”
La formula dell’operazione ricalca quella già utilizzata più volte dalla dirigenza viola: prestito con diritto di riscatto fissato tra i 10 e i 12 milioni, destinato a diventare obbligo in caso di salvezza. In caso di riscatto è già pronto un contratto fino al 2030, a conferma della fiducia del club nel giocatore e della volontà di legare il suo futuro a quello della Fiorentina nel medio-lungo periodo.
Nei dialoghi tra i due club è emerso anche il nome di Niccolò Fortini, profilo che la Roma segue da tempo e che aveva già provato a prendere in estate. Questa eventuale operazione, però, resta separata dall’affare Baldanzi, che arriverà a Firenze indipendentemente. Su Fortini pesano alcune valutazioni tattiche, la sua non totale convinzione a lasciare la Fiorentina e la necessità, in caso di permanenza, di rinnovare un contratto in scadenza nel 2027. Lo scrive la Nazione.
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