Tommaso Martinelli è ormai una delle certezze della Sampdoria. Il giovane portiere, arrivato in prestito dalla Fiorentina, ha inciso in maniera determinante da gennaio in poi mantenendo la porta inviolata in 7 gare su 15 e, nella partita di venerdì scorso contro il Sudtirol, quella che ha sancito la salvezza blucerchiata, ha realizzato due interventi decisivi. Ecco alcune risposte della sua intervista a TuttoSport:

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Martinelli: “Futuro? Non dipende solo da me. Con Viti una grande amicizia”
Martinelli, come giudica questi mesi alla Sampdoria?«Qui alla Samp mi sto trovando davvero molto bene. Sono stato subito trascinato dal tifo blucerchiato, un tifo da Serie A, forse anche di più. Anche come ambiente e come città mi trovo benissimo».
Dopo tante difficoltà è arrivata la salvezza.«Era il nostro obiettivo principale. Per fortuna venerdì contro il Sudtirol abbiamo vinto e chiuso il discorso. Ora però ci aspetta la sfida contro la Reggiana, venerdì, e vogliamo assolutamente portarla a casa».
Questa squadra, con qualche innesto, può puntare alla Serie A?«Secondo me è una squadra che deve puntare alla massima serie. Con questi giocatori, la Samp può fare molto bene il prossimo anno».
Lei però è in prestito dalla Fiorentina fino a giugno. Che ne sarà del futuro?«Sinceramente non ho ancora parlato con la Fiorentina. Lo farò a fine campionato, adesso non so nulla. Anche perché loro hanno ancora un obiettivo da raggiungere. Qui alla Samp però mi trovo davvero bene».
Un’icona come Giovanni Galli la indica come possibile erede di De Gea a Firenze.«Fa sempre piacere sentire parlare di sé, sia in positivo che in negativo. Però non dipende da me, vedremo cosa deciderà la Fiorentina».
Aquilani è stato finora il suo allenatore più importante?«Cerco sempre di prendere qualcosa da ogni allenatore. Con Aquilani abbiamo sicuramente fatto una stagione bellissima».
Ottimo tra i pali, ma Martinelli ha qualche aspetto su cui migliorare?«Credo che tutti debbano sempre crescere. Io, insieme al preparatore dei portieri Walter Bressan, lavoro per migliorarmi analizzando ogni partita».
E se l’anno prossimo avesse l’occasione di riportare la Samp in Serie A?«Per quello che mi ha dato la Sampdoria, mi farebbe davvero piacere provare a riportarla in A. Io sono cresciuto vedendo la Samp in quella categoria: è una piazza che non merita la B».
E se restaste entrambi, lei e Viti?«Sarebbe bello giocare un altro anno insieme a Mattia. Con lui ho un rapporto speciale, ci siamo conosciuti in ritiro quest’estate ed è nata subito una grande amicizia».
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