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Mareggini: “Fiorentina, se vendi De Gea te ne pentirai. Vanoli bravo in una cosa”
In vista di Juventus-Fiorentina, l’ex portiere viola Gian Matteo Mareggini ha ricordato con emozione la storica parata su De Agostini, ancora oggi simbolo della rivalità tra le due squadre: «Mi fa pensare e mi ricorda di aver fatto qualcosa di straordinario. Quel ricordo ha scavalcato gli ostacoli generazionali».Mareggini conserva ancora quella foto tra i preferiti del telefono e ha sottolineato quanto il calcio di allora fosse diverso:«Oggi si punta a far lavorare i numeri uno coi piedi e si finisce per trascurare la tecnica».
Parlando della stagione della Fiorentina, Mareggini ha ammesso di aver vissuto mesi molto difficili: «Ho sofferto da morire e a un certo punto ero convinto che non ce l’avrebbe fatta».Secondo lui, però, la svolta è arrivata grazie al lavoro di Paolo Vanoli, suo ex collega ai tempi della Nazionale:«Il merito è aver fatto fare alla squadra la preparazione atletica. Sotto l’aspetto fisico la Fiorentina era a terra». L’ex portiere ha anche evidenziato che la rosa possiede comunque qualità importanti: «Prima o poi qualcosa questi ragazzi dovevano far venire fuori».
Mareggini non crede sia necessario rivoluzionare completamente la squadra: «Non è tutto da buttare. Nel calcio non lo è mai». A suo giudizio molti giocatori sono recuperabili, e ha indicato in David De Gea uno degli elementi fondamentali del gruppo:«Avere in squadra un portiere, un leader come lui è un lusso. Se la Fiorentina lo dovesse perdere se ne pentirebbe presto». Sulla sfida contro la Juventus si è detto più prudente: «Dopo quello che si è visto con Roma e Genoa ho qualche dubbio», pur ricordando che ai suoi tempi «battere la Juve era una prova d’orgoglio». Lo scrive la Nazione.
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