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FLORENCE, ITALY - DECEMBER 01: Fans of ACF Fiorentina with banner "Riccardo Magherini VIVE" in memory of fan deceased during the Serie A match between ACF Fiorentina and Juventus at Stadio Artemio Franchi on December 1, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Il fiorentino Guido Magherini, ex centrocampista rossonero, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport in merito al calore di Firenze dopo la scomparsa del figlio Riccardo a causa di un arresto cardiaco mentre era in manette:
Voglio giustizia per Riccardo. Era stato arrestato per un litigio con un tassista, aveva sbagliato ma non meritava di morire, i carabinieri l’hanno immobilizzato e preso a calci. E non hanno fatto nulla nel momento in cui ha chiesto aiuto.
È stata solo una delle grandi manifestazioni d’affetto che ci ha riservato il mondo del calcio nel tempo. Io ho giocato tanti anni, mio figlio per un po’ è stato nelle giovanili della Fiorentina prima di infortunarsi. Oggi non seguo più niente, però. Quello che è successo ha cambiato completamente il mio rapporto con il calcio. Ora, però, ho un obiettivo e sto per realizzarlo: a Riccardo verrà intestata una strada o un parco, qui a Firenze. Non ripaga il dolore e le tante battaglie, ma trovo sia una cosa significativa.
Giancarlo Antognoni è sempre presente per noi. È venuto tante volte a celebrazioni o eventi in cui abbiamo ricordato Riccardo. Poi vorrei ringraziare Spalletti. Luciano al tempo allenava lo Zenit e venne appositamente dalla Russia per partecipare a una messa nella Chiesa di Santo Spirito. Poi anche la squadra della Fiorentina, la dirigenza e la società. Negli anni abbiamo sempre sentito affetto.
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