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VIOLA NEWS news viola stampa L’esperto: “I giovani viola che meritano attenzione”. E Buso: “Serve la squadra B”

Corriere Fiorentino

L’esperto: “I giovani viola che meritano attenzione”. E Buso: “Serve la squadra B”

Paratici
Il presidente Giuseppe Commisso ha indicato nei giovani uno dei pilastri del futuro della Fiorentina
Redazione VN

Il presidente Giuseppe Commisso ha indicato nei giovani uno dei pilastri del futuro della Fiorentina, rilanciando il valore del settore giovanile dopo i successi conquistati da Primavera e Under 18. Adesso spetterà a Fabio Paratici e al futuro allenatore Fabio Grosso trasformare quei risultati in opportunità concrete per i talenti cresciuti al Viola Park, accompagnandoli verso il calcio professionistico.

Tra coloro che credono maggiormente nel potenziale del vivaio viola c'è Andrea Innocenti, che non ha dubbi sul lavoro svolto negli ultimi anni: «La Fiorentina è stata la squadra migliore e ha fatto un grande lavoro, a cominciare da Galloppa». Secondo l'ex responsabile del settore giovanile del Benevento, ci sono diversi ragazzi pronti a meritare attenzione: «Penso a Balbo e Braschi che hanno già esordito, a Puzzoli, Trapani, Mazzeo ed Evangelista. Amatucci poi l’avrei tenuto in rosa già dalla scorsa estate». Parole importanti anche per il giovane Croci: «Conosco il ragazzo e la famiglia, farà il suo percorso senza farsi influenzare».

Anche Renato Buso, ex viola e allenatore del settore giovanile, vede nel progetto giovani una risorsa strategica per il club. «Il gap tra Primavera e prima squadra è evidente, ma credo che Paratici vorrà puntare molto sulla seconda squadra e sono d’accordo con lui», spiega. Per Buso il problema principale è garantire continuità ai ragazzi: «Balbo, Kospo, Braschi o Kouadio sono tutti prospetti importanti, ma se non gli dai fiducia e non giocano è tutto inutile». Infine una riflessione su Croci, uno dei talenti più promettenti del vivaio: «È molto giovane, ma io alla sua età avevo già esordito. Lavorare con la prima squadra non può che fargli bene». Lo scrive il Corriere Fiorentino.