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Foto ACF Fiorentina
Il nuovo difensore della Fiorentina, Viery, porta in Italia una storia ricca di coincidenze particolari. Un focus del quotidiano La Nazione svela i dettagli del passato del calciatore brasiliano, segnato da scelte familiari singolari e da regole calcistiche molto rigide.
Il legame con il calcio italiano esiste fin dal giorno della sua nascita. I genitori del difensore volevano chiamarlo "Cristian Vieri" come omaggio diretto all'ex centravanti della Nazionale italiana. In un secondo momento hanno deciso di modificare la scelta iniziale per renderla unica, accorciando il nome e inserendo la "Y" finale. Nasce così Viery, un nome che richiama i gol ma che descrive un calciatore con compiti opposti sul terreno di gioco.
Il difensore è entrato nel settore giovanile del Gremio all'età di 10 anni. All'interno del vivaio del club brasiliano vigeva un divieto tassativo, imposto per via della forte rivalità cittadina con l'Internacional. Lo staff vietava ai ragazzi l'utilizzo di accessori o scarpini di colore rosso, rosa o viola, perché ricordavano le divise dei rivali storici.
Il percorso calcistico del brasiliano registra anche un cambio di posizione importante. All'inizio della sua esperienza nel settore giovanile, i tecnici lo utilizzavano nel ruolo di terzino sinistro. In seguito gli allenatori lo hanno spostato stabilmente al centro della difesa.
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