La Repubblica analizza tramite un editoriale di Stefano Cappellini la sconfitta interna della Fiorentina di giovedì contro lo Jagiellonia. Ecco un estratto del testo.
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La Repubblica: “Giovedì? Problema di testa. E dovevano giocare tutte le seconde linee”

FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 26: Paolo Vanoli of ACF Fiorentina reacts during the UEFA Conference League 2025/26 Knockout Play-off Second Leg match between ACF Fiorentina and Jagiellonia Bialystok at Stadio Artemio Franchi on February 26, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
"È difficile incasellare bene i quattro gol presi dai polacchi in Conference e maneggiare la sgradevole sensazione di una squadra di nuovo in balia degli eventi. Una condanna? Una parentesi? Solo il frutto di un rilassamento? Potrebbe pure essere. In fondo anche la brillante Fiorentina di Italiano si trovò più di una volta in condizioni simili: andata dominata e ritorno in casa con brivido. Potrebbe essere successo lo stesso a quella di Vanoli, senza che questo significhi automaticamente essere tornati indietro a quando la Viola le buscava da tutti. (...) A Udine bisogna fare punti. Servirà la testa delle partite con Milan e Como, tutti concentrati sull'obiettivo. Non avremo mai la controprova, ma resteremo convinti che giovedì scorso sia stato soprattutto un problema di testa e che non abbia giovato della miscela di riserve e titolari. In certi casi meglio una svolta radicale e buttare dentro tutte le seconde linee: si responsabilizzano di più. Per fortuna, invece, c'è la conferma che tiene bene la forma fisica, forse il fattore più sottovalutato tra le spiegazioni del disastro di inizio stagione".
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