Altro che festa. Al Franchi, semmai, andrà in scena un processo. Con la differenza che il verdetto, almeno quello sportivo, la Fiorentina spera di averlo già in tasca entro il 90': basterà un punto contro il Genoa per blindare la salvezza, tre per provare almeno a chiudere con dignità una stagione che la piazza considera da tempo fallimentare. La Nazione scrive oggi sulle sue pagine della prossima partita al Franchi della Fiorentina di Vanoli e delle possibili reazioni del tifo gigliato. Come riporta il quotidiano, infatti, il clima che accompagna la vigilia della partita con il Genoa racconta tutto fuorché sollievo. Su radio, social e siti sono scoppiati in queste ore i conflitti di una rabbia diffusa, sedimentata mese dopo mese fino a trasformare il treno salvezza in qualcosa da accogliere con freddezza, se non con ostilità. Le due correnti che stanno dominando il dibattito sono chiare. Da una parte chi invoca l'indifferenza: nessun applauso, nessuna contestazione plateale, solo silenzio e distacco verso una squadra che ha firmato il peggior campionato dell'era post-fallimento. Dall'altra chi invece non vede l'ora di trasformare il dopo-partita in una resa dei conti, con fischi, cori e striscioni rivolti tanto ai giocatori quanto alla dirigenza. Anche se, paradossalmente, all'appello mancheranno due dei principali imputati della stagione: l'ex ds Pradè e l'ex tecnico Pioli. Una cosa però sembra certa: nessuno ha voglia di celebrare alcunché, visto che l'idea di una possibile "festa sicura" è stata respinta dalla piazza quasi come una provocazione (a cominciare dalla Fiorentina, che peraltro non ha preparato maglie celebrative di alcun tipo).
VIOLA NEWS news viola stampa La Nazione: “Ma quale festa. La Curva prepara ‘il conto stagionale’ per la squadra”
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