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La Nazione

Investiti più di 200 milioni di soldi pubblici: il Franchi è un caso unico

Investiti più di 200 milioni di soldi pubblici: il Franchi è un caso unico - immagine 1
La differenza con Juventus, Cagliari, Udinese, Como e Atalanta
Redazione VN

Il Franchi potrebbe diventare un vero e proprio patrimonio della Fiorentina con la concessione di 99 anni  chiesta al Comune di Firenze. Una direzione, questa, che tanti club europei hanno intrapreso da tempo. Su quest'aspetto si concentra La Nazione:

Ormai oltre vent'anni fa la Juventus ha acquisito dal Comune di Torino il diritto di' superficie per 99 anni dell'area dello stadio. E su quell'area poi ha costruito il nuovo impianto da circa 155 milioni di euro. Una spesa in parte ammortizzata con la concessione, dal 2017, del diritto di denominazione: da Juventus Stadium ad Allianz Stadium. Un'operazione da 75 milioni in 12 anni. Percorso simile per l'Udinese che nel 2013 ha ottenuto in concessione il diritto di superficie per 99 anni sborsando 4,5 milioni al Comune. Nello stesso anno sono partiti i lavori di restyling a carico dell'Udinese per circa 30 milioni di euro. L'intervento si è concluso nel 2016 e nel frattempo il nome dello stadio è passato da Dacia Arena a Bluenergy Stadium, sponsorizzazione che frutta al club 800mila euro l'anno.

VICENDA FRANCHI: CASO UNICO

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L'impianto è un bene culturale vincolato per il suo valore storico e architettonico. Ma non solo. L'aspetto più rilevante è che per i lavori al Franchi sono stati investiti circa 210 milioni di soldi pubblici. Anche il parallelo con il nuovo stadio del Cagliari non regge. In questo caso si parla di project financing con l'apporto di capitale privato e il contributo delle istituzioni: Comune di Cagliari e Regione Sardegna partecipano al progetto con circa 65 milioni di euro. Cifre ben lontane dai 200 e rotti milioni investiti dal pubblico nel Franchi. Nel caso del Cagliari, poi, si parla di una concessione di 50 anni e i lavori, comunque, non sono ancora iniziati. Il Come, società con la proprietà più ricca d'Italia, può contare su una concessione del Sinigaglia fino al 2032 e di recente ha fatto partire i lavori con la curva che è stata abbattuta due mesi fa e ricostruita in tempi record. La stima del progetto è di 70 milioni di euro a carico del club. Una strada ancora diversa è stata intrapresa a Bergamo dove nel 2017 il Comune ha pubblicato un bando per alienare lo stadio. L'Atalanta si è aggiudicata l'impianto per 8,6 milioni, ma ne ha investiti oltre 100 per i lavori di demolizione e ricostruzione. Risultato: 5 anni di cantiere, impianto da 25mila posti e costi assorbiti in parte dalla cessione dei diritti del nome dello stadio, prima Gewiss, poi New Balance Arena.