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Il peso di Paratici, CorSport: “Così Solomon e Harrison hanno cambiato la Fiorentina”
Pur non avendo ancora assunto ufficialmente l’incarico di direttore sportivo (carica effettiva dal 4 febbraio), Paratici ha già inciso sulle operazioni di mercato di gennaio. Il suo peso è stato evidente soprattutto negli arrivi di Solomon, proveniente dal Tottenham come lui, e di Harrison. Entrambi erano stati individuati già a dicembre e convinti dal progetto viola e dalla credibilità del nuovo dirigente, incarnando quella dimensione “internazionale” auspicata nella sua presentazione.
L’impatto dei nuovi acquisti si è visto contro il Torino: Solomon ha firmato l’1-1 con un destro a giro di qualità, mentre Harrison ha servito l’assist per il 2-1 di Kean. Un contributo concreto che ha dato sostanza a un mercato che fino a quel momento aveva prodotto solo spunti isolati. Solomon, già a quota due reti consecutive, è il più impiegato dei nuovi arrivi con 326 minuti giocati e ha convinto la dirigenza: in caso di salvezza, il riscatto dal Tottenham per 10 milioni appare molto probabile.
Diversa la situazione di Harrison, finora utilizzato a spezzoni per un totale di 163 minuti e mai titolare. Pur non avendo ancora ritrovato pienamente lo smalto dei tempi di Bielsa, si sta rivelando utile per la sua duttilità: impiegato da esterno basso a sinistra, ma anche più avanzato su entrambe le fasce. Nella corsa salvezza può rappresentare una risorsa preziosa per Vanoli, mentre il suo eventuale riscatto, fissato a 7 milioni, dipenderà dal rendimento e soprattutto dalla permanenza in Serie A. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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