A Selhurst Park la Fiorentina si trasforma in una sorta di “turista smarrito”, incapace di parlare la lingua della partita: no trips for cats, direbbe Paolo Bertolucci, con i viola travolti 3-0 dal Crystal Palace. Gli inglesi aggrediscono subito, impongono ritmo e fisicità e non lasciano respiro, colpendo con Mateta su rigore, Mitchell e Sarr. La squadra di Vanoli appare in difficoltà fin dai primi minuti, incapace di costruire gioco e troppo fragile sugli esterni, dove nasce gran parte del dominio inglese.

Gazzetta dello Sport
Gazzetta: “No trips for cats: Fiorentina turista sprovveduta in Inghilterra”

LONDON, ENGLAND - APRIL 09: Paolo Vanoli, Head Coach of ACF Fiorentina, looks on during the warm up prior to the UEFA Conference League 2025/26 Quarter-Final Leg One match between Crystal Palace FC and ACF Fiorentina at Selhurst Park on April 09, 2026 in London, England. (Photo by Eddie Keogh/Getty Images)
Il piano tattico salta quasi subito e la Fiorentina finisce schiacciata, aggrappandosi più alle parate di De Gea e alla resistenza centrale che a una vera reazione. Nella ripresa qualche segnale arriva, ma è troppo poco e troppo tardivo: le occasioni sprecate confermano il momento complicato, anche senza Kean. Il risultato lascia pochi appelli: servirà un’impresa al ritorno, perché questo “viaggio” europeo rischia seriamente di essere già finito
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