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Il conto alla rovescia è cominciato domenica scorsa, dopo il fischio finale - e i fischi del Franchi - nel match con il Genoa: sapere che mancano 180 minuti al termine della stagione sa un po' di liberazione per una Fiorentina che partiva con ambizioni europee e invece si è ritrovata impantanata nella lotta per non retrocedere.
Ora la salvezza è blindata, prima dell'inizio del 2026-27 tante cose cambieranno ma per Paolo Vanoli e i suoi ragazzi c'è ancora la possibilità di regalare una gioia ai tifosi delusi e disamorati. La Juventus non è e non sarà mai per il popolo viola un'avversaria come le altre e batterla ha sempre un sapore particolare, soprattutto a casa sua.
L'ultima volta è accaduto cinque anni e mezzo fa, un 3-0 griffato Vlahovic — che poi è passato dall'altra parte della barricata -, l'ex bianconero Caceres e un autogol di Alex Sandro. L'annata è stata disastrata però la Viola è riuscita comunque a rosicchiare punti alle big. Juventus compresa (1-1 all'andata). Oggi ci riproverà, senza Moise Kean ma con la voglia di dimostrare che non è ancora tempo di vacanze. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
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