- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
Gazzetta: “Adesso Vanoli vuol far divertire. Ecco come cambia il modulo”
Prima l'abc, per poi pensare a tutto il resto. In una Fiorentina che si è portata in acque (quasi) tranquille, anche se la salvezza non è ancora matematica, c'è la voglia di dare una svolta verso la qualità, in questo finale di stagione. Perché adesso che i numeri stanno cominciando a dar ragione al lavoro degli ultimi mesi, è possibile perfino osare qualcosa, fino a pensare di divertirsi giocando a calcio: Una libertà che fino a pochi giorni fa, la classifica aveva quasi soffocato. Necessità Contro il Crystal Palace in Conference League giovedi scorso, Paolo Vanoli ha messo in campo uno schieramento inedito per i viola, un 3-4-2-1 in cui spiccava il ritorno alla difesa a tre e, per cercare di passare il turno, tanti giocatori dall'inzio con potenziali gol nei piedi: quindi Harrison (schierato sulla destra, dalla parte opposta di Gosens) con Solomon e Gudmundsson sulla trequarti dietro al centravanti Piccoli.
Una scelta dettata in quell'occasione dallo stato di emergenza perché la squadra doveva cercare di ribaltare il 3-0 dell'andata, ma ora è un'idea che potrebbe essere pure riproposta in Serie A da qui alla fine. Certo non sempre, forse non già a Lecce domani sera ma, come valida alternativa, è un'ipotesi che Vanoli non scarta, anzi. E stato proprio il tecnico nel post partita contro il Palace a dire: «Siamo partiti dall'abc, prima di tutto per diventare squadra e lavorando inoltre sulla mentalità, poi una volta fatto questo percorso, si può mettere in campo la qualità. Un allenatore, quando ha giocatori forti in rosa, può trovare il modo di metterli tutti in campo, senza mai perdere equilibrio. Il giocatore forte, se lavora per la squadra, non è mai di troppo».
Quindi, messe in cassaforte le nozioni basilari, ora può iniziare un altro step, indirizzato verso maggiore qualità. Fra l'altro, quando la difesa dovesse tornare a quattro (con Dodo e Gosens arretrati), Harrison, Solomon e Gudmundsson potrebbero anche posizionarsi sulla stessa linea dietro all'attaccante in una sorta di 4-2-3-1, ma saranno scelte che farà di volta in volta Vanoli, al quale fra l'altro non piace neanche parlare di moduli. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
© RIPRODUZIONE RISERVATA