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Mentre proseguono i lavori volti a completare la prima fase dell'infrastruttura del nuovo Franchi, restano all'orizzonte tre domande cui rispondere relative alla seconda parte di lavori. La Nazione prova a porle ed analizzarle: chi gestirà la seconda fase? Quali garanzie sull'utilizzo dell'impianto negli anni successivi? Chi pagherà hospitality e arredi? È qui che entrerà in gioco la Fiorentina, che ha dato la sua disponibilità a partecipare.
La prima situazione porta alla concessione: la Fiorentina punterebbe a una firma per 50 anni che potrebbero poi diventare 55 (circa 1 milione all'anno quindi). La trattativa dovrà tenere conto anche di hospitality e Skybox, servizio di ristorazione e altri servizi. Non solo, perché la strada per arrivare alla gara avrà un suo iter e potrebbero volerci anche cinque mesi: l'Amministrazione dovrà pubblicare un bando per le proposte oppure il club viola dovrebbe direttamente presentare la sua. Serviranno progetto di fattibilità, bozza di convenzione, piano economico-finanziario approvato. Quindi si verificherà l'interesse pubblico e infine la gara vera e propria.
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