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Corriere dello Sport

Fiorentina sempre più all’italiana: Commisso ne sarebbe fiero

Redazione VN
Contro lo Jagiellonia in Conference League c'erano 9 italiani su 11 in campo dal primo minuto

Il Corriere dello Sport sottolinea l'italianità della Fiorentina la cui spina dorsale, infatti, è a tinte azzurre. Contro lo Jagiellonia in Conference League, ad esempio, c'erano nove italiani su undici dal primo minuto e nove sono rimasti fino all’84’, quando Balbo (venezuelano classe 2006) ha preso il posto di Ndour e sono scesi a otto: ma in panchina ce n’erano altri nove, tutti italiani e, Fagioli escluso, tutti della Primavera di Galloppa che ovviamente per il suo percorso segue in toto le orme della prima squadra in una scelta fatta dalla Fiorentina (società) su indicazione precisa di Rocco Commisso fin dal giorno dell’arrivo a Firenze nel giugno 2019.

Detto che il gruppo di Vanoli contiene meno stranieri (12) insieme a quelli di Cagliari e Cremonese di tutta la Serie A (e 15 sono i calciatori autoctoni di nascita nonché di passaporto), l’ultimo esempio in ordine cronologico è pure uno dei più indicativi in assoluto: sabato scorso al Sinigaglia, in una metà del campo il Como con sedici stranieri su sedici impiegati da Fabregas tra titolari e sostituti nel corso dei novanta minuti, e non meraviglia considerando che il club lariano, con 25, viene dopo soltanto il Verona (26) per tesserati in arrivo da oltre confine; nell’altra metà la Fiorentina di Vanoli che tra primo e secondo tempo ne ha schierati otto e mai meno di sei contemporaneamente, e altri sei ce n’erano a disposizione del tecnico varesino per un totale di ben 14 su 22 nella nota consegnata all’arbitro.