In una stagione normale la Fiorentina affronterebbe una trasferta europea con l’obiettivo di mettere in cassaforte la qualificazione agli ottavi. Ma questa non è un’annata normale. La gara di questa sera a Bialystok contro lo Jagiellonia, valida per la Conference League, passa inevitabilmente in secondo piano rispetto al derby di lunedì contro il Pisa, autentico scontro diretto per la salvezza.

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Fiorentina nel gelo di Bialystok: modulo e scelte di Vanoli per battere lo Jagiellonia
La priorità è il campionato. Per questo motivo Vanoli è orientato verso un ampio turnover contro i polacchi, primi nel loro campionato e reduci da quattro risultati utili consecutivi. In un contesto complicato anche dal gelo (attesi -8°), l’obiettivo sarà ottenere un risultato utile senza compromettere energie preziose in vista della sfida del Franchi.
Tra le scelte tecniche spiccano alcune occasioni per chi ha trovato meno spazio nelle ultime settimane. Piccoli sarà chiamato a sostituire Kean al centro dell’attacco, mentre Gosens tornerà dal primo minuto dopo aver smaltito i problemi fisici che lo avevano tenuto fuori contro Torino e Como. Assente De Gea, fermato da una sub-lussazione al dito rimediata nell’ultimo turno di campionato: tra i pali toccherà a Lezzerini. Out anche Solomon per influenza, oltre a Dodo e Kean che resteranno a Firenze in via precauzionale. Non fanno parte della lista UEFA Christensen, Rugani, Brescianini e Sabiri.
Aggregati diversi giovani della Primavera, segnale di una gestione mirata delle risorse in un momento delicato della stagione.
Dal punto di vista tattico, Vanoli dovrebbe confermare il 4-1-4-1. Difesa rinnovata con Fortini a destra, Comuzzo e Ranieri centrali e Gosens a sinistra. In mezzo al campo turno di riposo per Fagioli: regia affidata a Ndour, con Mandragora e Fabbian interni. Sugli esterni Harrison e Fazzini (con Parisi alternativa). Davanti, come detto, spazio a Piccoli.
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