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FLORENCE, ITALY - JANUARY 11: Manor Solomon of ACF Fiorentina reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Artemio Franchi on January 11, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La Fiorentina è tornata al Viola Park dopo due giorni di stop seguiti alla gara con il Milan, ripartendo con test fisici e valutazioni individuali per fare il punto sulla condizione generale. Edin Dzeko continua con un programma differenziato. Paolo Vanoli ha ripreso il lavoro dalla prestazione offerta contro i rossoneri: una squadra combattiva e vicina alla vittoria, ma ancora penalizzata da limiti ricorrenti come il gol subito nel finale e la scarsa concretezza sotto porta, evidenziata dalle occasioni fallite nel recupero da Brescianini e Kean.
Tra gli aspetti positivi, il tecnico ha individuato una base solida nella formazione iniziale, rimasta invariata fino a pochi minuti dalla fine, con l’unica eccezione dell’ingresso di Brescianini per Mandragora. Confermata la difesa a quattro, il ritorno da titolare di Gosens dopo due mesi, Fagioli in regia più protetto dai compagni e Parisi schierato alto a destra: soluzioni già viste nelle ultime settimane e ormai consolidate.
Su questa struttura Vanoli ha iniziato a lavorare in vista della trasferta di Bologna, valutando anche nuove idee. In particolare, l’ipotesi di lanciare subito Brescianini e Manor Solomon, la cui capacità di inserimento e fantasia negli ultimi metri potrebbero aumentare l’incisività offensiva della squadra viola. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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