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GERMOGLI PH: 7 FEBBRAIO 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI CAMPIONATO SERIE A FIORENTINA VS TORINO NELLA FOTO VANOLI
Benedetto Ferrara, sulle pagine della Nazione, ha commentato la posizione di Paolo Vanoli nella Fiorentina. Ecco il suo pensiero:
Renato zero Vanoli (in questo caso Paolo diciotto, come i punti in classifica) continua a cantare "I peggiori anni della nostra viola" e insiste sul fatto che bisogna lavorare per evitare di buttare via punti nel finale di partita. Dieci punti regalati nei minuti di recupero forse sono un record. Ma viene il dubbio su quel verbo: lavorare. Domanda: come si fa a spiegare come marcare sui calci piazzati a febbraio? Cosa hanno fatto sul campo in allenamento i giocatori della Fiorentina fino a oggi? Cosa non hanno capito? E poi: perché una società che aveva bisogno come il pane di rinforzi difensivi ha preso un difensore da risistemare fisicamente solo l'ultimo giorno di mercato? Mah. Momento buio. Soprattutto dopo la vittoria del Lecce. I casi sono tre: o la squadra non ascolta Vanoli o lui non si fa capire, o entrambe le cose. Sarebbe sbagliato non sottolineare i progressi nel gioco, il fatto che con il Torino la squadra, dopo il gol subito (mamma mia), ha reagito, ha ribaltato la storia prima di strane scelte della panchina che hanno sparso il solito terrore intorno. Vanoli ha le sue responsabilità, ma è chiaro che una Fiorentina che nel giro di pochi mesi ha cambiato allenatore, direttore sportivo, modello tattico e un terzo della rosa, sia una squadra interiormente fragile come non mai. Ogni tanto (ogni troppo) festeggiamo un risultato utile e ci facciamo tenerezza da soli. Un po' come quando rischi di bocciare perché hai una media del quattro e torni a casa orgoglioso per un 5.5 nel compito di matematica. Poi capita di esaltarci per l'arrivo di un direttore sportivo, spargendo zucchero come se avessimo comprato Yamal.
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