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La Nazione

Fazzini, Ranieri e il clean sheet: le tre buone notizie dalla Polonia

Fazzini, Ranieri e il clean sheet: le tre buone notizie dalla Polonia - immagine 1
Per la Fiorentina solo buone notizie dalla gara contro lo Jagiellonia. Contro il Pisa, in una partita scottante, servirà il bis
Redazione VN

La Nazione si concentra su tre aspetti positivi dopo la rotonda vittoria in Conference League contro lo Jagiellonia: Jacopo Fazzini,  sul quale ci siamo concentrati anche noi di Violanews, Luca Ranieri e il mantenimento della porta inviolata.

FAZZINI

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Poco considerato da Vanoli, già la partita intera in Polonia è, di per sé, una notizia. Largo a sinistra, poi mezzala, duttilità e disponibilità non mancano. Ma a balzare all'occhio è soprattutto la sua qualità. Vede giocate superiori. Certo, il livello degli avversari non era eccelso, ma tra il clima e il campo pesante c'era poco per metterlo a proprio agio. Invece Fazzini è piaciuto. Continuo, bravo a uscire dal traffico con il pallone. Guizzante nell'azione che ha portato al rigore guadagnato da Piccoli. Nel complesso una prova in crescita.

RANIERI

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La notte in Polonia ha avuto un sapore speciale. Gli occhi lucidi dopo il gol, quel gesto con la mano a stringere il giglio sul petto. E' uno che ci tiene, Ranieri, ri-finito ai margini a gennaio. Lazio e Torino avevano pensato a lui, ma alla fine ha scelto di rimanere per continuare a viversi il suo sogno in viola. Mai una parola fuori posto. Vanoli ha apprezzato. Titolare contro il Como e lo Jagiellonia e, molto probabilmente, anche contro il Pisa. La difesa ha ritrovato una discreta stabilità in concomitanza del suo ritorno.

ALTRO CLEAN SHEET

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In stagione la Fiorentina non aveva mai vinto due partite consecutive. Numeri piacevoli da snocciolare, come il clean sheet di Lezzerini, celebrato sui social da tanti suoi compagni. E poi le palle inattive, fin qui croce della Fiorentina. Per una notta sono diventate delizia. Il gol che sblocca la gara nasce da un corner. Il raddoppio è la palla ferma per antonomasia. Certo, il pallone sotto l'incrocio ci va messo, ma Mandragora non è nuovo a soluzioni del genere. E poi il rigore trasformato da Piccoli. Di contro la difesa viola ha sofferto poco le situazioni da palla inattiva. Concetti semplici da replicare lunedì contro il Pisa.