Sabato Paolo Vanoli sfiderà l'ex Roma
P. Arce: “La sosta? Non sai mai se è il momento giusto”
Daniele De Rossi, allenatore del Genoa e prossimo avversario della Fiorentina in Serie A, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport:
Qualche mese fa salvò il Genoa subentrando, fin qui cosa non ha funzionato?
«Io non ho mai mollato un centimetro, anzi sto al campo più di quanto facessi l'anno scorso. I numeri vanno letti, e dicono che qualcosa non va in zona offensiva: la squadra arriva al limite dell'area 5-6-7 volte magari anche in un tempo solo, ma poi non calcia. E il nostro più grande problema. Da un'azione potenziale non tiriamo, non facciamo assist, non concretizziamo il gioco. A livello difensivo non stiamo concedendo troppo, per occasioni concesse saremmo al 12° posto in classifica. So che a volte paga di più fare le sceneggiate, saltare, dare cazzotti alle panchine, lanciare una bottiglietta quando un giocatore sbaglia per rimarcare l'errore. Non è quello che voglio. Finché avrò le spalle abbastanza larghe per difendere i miei giocatori continuerò a fare questo lavoro. Quando mi vedrete fare il pagliaccio per scaricare le colpe vorrà dire che sarò agli sgoccioli».
Fortunatamente l'infortunio di Colombo nell'amichevole contro il Rapid non è grave come sembrava...
«Guardando il video sembrava qualcosa di spaventoso, che si fosse rotto tutto con la gamba rimasta piantata a terra. Però è il vero motivo per cui sono un po' scuro in volto, oltre che per la sconfitta perché comunque non mi piace perdere. E stata però un'occasione per valutare attentamente le condizioni di alcuni giocatori: mi ero ripromesso di vedere Traoré, che non pensavo potesse giocare 90' e correre cosi, El Shaarawy ed Ehizibue in campo fino allo sfinimento per vedere a che punto crollassero e spingerli anche un po' oltre. Hamed non è mai andato in affanno se non per qualche rincorsa in meno, ma mi ha impressionato la sua condizione fisica: non è così carente come temevamo».
Crede che la Roma possa davvero insidiare l'Inter nella corsa allo scudetto?
«È una squadra molto forte, ma il mio unico pensiero va alla Fiorentina alla ripresa del campionato: sarà un impegno delicato».
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