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Dal VP: sedute dure e simulazione di battaglia. Così Vanoli si prepara al Milan

Dal VP: sedute dure e simulazione di battaglia. Così Vanoli si prepara al Milan - immagine 1
Allenamento e ultime di formazione verso il big match contro il Milan: l'articolo de La Nazione
Redazione VN

La Fiorentina alza i giri del motore e, a due giorni dalla sfida con il Milan, manda un segnale chiaro: intensità, concentrazione e contrasti veri. Il penultimo allenamento prima della gara di domenica, andato in scena ieri pomeriggio al Viola Park, è stato una seduta ad altissimo ritmo, vissuta come una vera prova generale sotto lo sguardo attento di Paolo Vanoli.

Campo ridotto, partitelle, duelli continui: una seduta dura, pensata per simulare la battaglia che attende i viola contro i rossoneri. Il tecnico ha potuto lavorare finalmente con quasi tutto il gruppo a disposizione e il clima è stato quello delle grandi occasioni. La notizia più evidente è stata la prima apparizione in campo di Marco Brescianini, subito immerso nei meccanismi della squadra e apparso a proprio agio per tempi di gioco, movimenti e intensità. Un inserimento rapido che non è passato inosservato.

L’unico a non lavorare con i compagni resta Edin Dzeko, ancora alle prese con la botta al piede rimediata la scorsa settimana. Anche ieri il bosniaco ha svolto lavoro differenziato e, salvo sorprese, va verso il terzo forfait consecutivo dopo Cremonese e Lazio. Lo staff medico continua a predicare prudenza, senza forzare i tempi.

Sul fronte formazione, Vanoli sembra orientato a dare continuità all’ossatura che ha portato quattro punti nelle ultime due gare, pur tenendo conto che contro il Milan sarà la terza partita in una settimana. Da qui l’idea di qualche rotazione mirata: Ndour a centrocampo e Piccoli in attacco sono i principali candidati a lasciare spazio a forze fresche.

Davanti, invece, le certezze aumentano. Moise Kean è pronto a riprendersi una maglia da titolare dopo due panchine consecutive. Più articolate le valutazioni in mezzo al campo. Se Vanoli dovesse puntare su Sohm o sullo stesso Brescianini, la Fiorentina si disporrebbe con il consueto 4-1-4-1. Se invece la scelta ricadesse su Solomon, già ben inserito nel gruppo, l’assetto potrebbe cambiare in un 4-2-3-1, con l’israeliano a sinistra della trequarti completata da Gudmundsson e Parisi.

La rifinitura in programma oggi alle 15, seguita dal ritiro notturno al Viola Park, servirà a sciogliere gli ultimi dubbi. Ma una cosa è già chiara: come sottolinea La Nazione, la Fiorentina ha deciso di accelerare.