La Viola rifiorita in casa della Juve. Vanoli e i suoi giocatori, sino a un mese fa accompagnati dallo spettro della Serie B, non avrebbero mai immaginato di chiudere in bellezza un campionato da incubo. Nell’ultimo turno, invece, potranno festeggiare al Franchi una salvezza per niente scontata. L’ex tecnico del Toro, subentrato a Pioli, ha vinto 9 partite, ne ha pareggiate 10 e ne ha perse 8, totalizzando 37 punti.

Corriere dello Sport
CorSport: “Vanoli, numeri di rilievo. Chapeau per quanto mostrato allo Stadium”
Vanoli
—Numeri di rilievo, chapeau per il modo in cui si è presentato all’Allianz Stadium, centrando un risultato da sempre atteso a Firenze. Spalletti e i bianconeri si sono schiantati a due passi dalla Champions, incapaci di mordere e di reagire, per la sedicesima volta in 37 giornate di campionato bucati al primo tiro, ma sarebbe sbagliato attribuire il black out mentale al gol di Ndour. La Signora non era entrata in campo. Inaccettabile quando si corre per un traguardo così importante per il futuro e le strategie aziendali.
La Fiorentina
—La Fiorentina era centrata dall’inizio, ha giocato meglio nel primo tempo e si è difesa bene nel secondo, assistita dalla sorte nei due episodi chiave. Gol di McKennie annullato per il contatto con Gosens e l’1-1 cancellato a Vlahovic, di nuovo a digiuno da ex, per fuorigioco. Il tocco di Pongracic semplice deviazione, non “giocata”. Mandragora, infilando l’incrocio con un arcobaleno, ha scritto la sentenza. Un altro segno del destino. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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