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CorSport sul futuro di Vanoli: “Non ha casa? Se rimarrà se ne troverà una vera”
La Fiorentina si trova davanti a un’impresa difficilissima: ribaltare il 3-0 subito a Selhurst Park contro il Crystal Palace. Come ha spiegato Vanoli, non basteranno tattica e qualità tecnica, ma serviranno soprattutto coraggio, lucidità e voglia di rischiare per inseguire un sogno che, nel calcio, a volte diventa realtà. Il fattore Franchi e il sostegno del pubblico rappresentano una spinta in più, anche se la priorità stagionale è sempre stata il campionato, dove la squadra è ormai vicina alla salvezza dopo mesi complicati.
Proprio il percorso in Serie A dà valore al lavoro svolto finora: la Fiorentina ha saputo risollevarsi da una situazione difficile e portarsi a un passo dall’obiettivo principale. Vanoli, però, evita di legare il proprio futuro al risultato europeo, ribadendo di voler essere giudicato sull’intera stagione. Ha sottolineato la fiducia ricevuta dalla società e la propria ambizione, ma resta concentrato sul chiudere al meglio il campionato, senza farsi condizionare da un’unica partita, che non può definire da sola il suo valore.
Dal punto di vista tecnico, la squadra dovrà fare i conti con diverse assenze importanti, tra cui Kean, Parisi e lo squalificato Dodò, ma ritrova alcuni giocatori chiave come Fagioli e Gudmundsson. Vanoli punta su intensità, duelli individuali e maggiore incisività sotto porta, consapevole che saranno gli episodi a decidere la gara. L’obiettivo è provarci fino in fondo, con la convinzione che, anche nelle difficoltà, questa squadra sappia dare tutto. "Futuro? Io devo guardare il presente e finire quello che è stato iniziato, che sembra poco ma è tanto. Quando faccio qualcosa, poi voglio continuarlo: la camera qui al Viola Park è la mia casa. Magari a giugno mi cacciano». O magari, se confermato, si troverà una casa “vera”. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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