La Fiorentina si prepara al ritorno dei quarti di Conference League contro il Crystal Palace con una mentalità sorprendentemente leggera, non per superficialità ma per realismo dopo il pesante 3-0 subito all’andata. L’impresa richiesta è enorme e il tecnico Vanoli ha insistito sull’importanza di mantenere vivo il desiderio di sognare, andando oltre logica e razionalità. Nonostante le recenti delusioni europee, l’ambiente è positivo grazie ai buoni risultati in campionato, che hanno garantito un margine rassicurante sulla zona retrocessione.

Corriere Fiorentino
CorFio: “Sorrisi, battute e la malcelata serenità di Paolo Vanoli”
Alla vigilia, Vanoli si è mostrato sereno e fiducioso, sottolineando come in una sfida del genere conti soprattutto l’aspetto mentale più che quello tattico. L’obiettivo è una squadra libera di esprimersi, pronta a rischiare e a superare i propri limiti, anche considerando alcune assenze importanti. Il piano è semplice: giocare senza pressione, cercando di ribaltare una situazione complicata con coraggio e spirito offensivo.
Oltre alla partita, resta centrale il tema del futuro dello stesso Vanoli. Il tecnico ha ribadito di voler essere giudicato sull’intero percorso stagionale e non su una singola gara, ricordando come la priorità iniziale fosse la salvezza. Pur sperando di restare, ha evidenziato che il suo lavoro non è ancora concluso. Intanto, con il ritorno di alcuni giocatori e altre assenze da gestire, sarà un Franchi quasi esaurito a spingere la Fiorentina nel tentativo di una rimonta difficile ma non impossibile. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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