Il Corriere dello Sport si sofferma su Roberto Piccoli. Da vice Kean, sempre con tutti i distinguo del caso considerando l’investimento molto oneroso che guardava e magari guarda tuttora al futuro, a punto di riferimento dell’attacco viola - in una stagione tra l’altro complicata che più non si può - il passo è lungo, molto lungo, e Piccoli spesso non è riuscito a sostenerlo.

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CorSport si domanda: “Kean ancora fuori, chissà quante partite giocherà”
Lo dimostrano i tre gol in ventotto presenze e 1.365 minuti di campionato (tre anche in Conference in dieci partite e 780 minuti), ma le attenuanti sono quelle dell’assunto di partenza e fa testo il quarto di finale con il Crystal Palace, ultimo esempio tra i non pochi del suo scarso apporto in fase offensiva e dei molti dubbi lasciati in eredità, anche se nessuno si sogna minimamente di associare l’eliminazione della squadra viola alle prestazioni negative di Piccoli in assenza del titolare del ruolo.
E comunque il discorso non è ancora concluso: con quella di stasera mancano sei partite alla fine, chissà quante ne giocherà Kean che anche ieri è rimasto fuori dai convocati, e quindi tocca di nuovo all’ex Cagliari ed ex della sfida a Via del Mare assumersi il peso e la responsabilità, sempre nella ricerca di un’affermazione personale oltre che accompagnare la squadra verso un risultato positivo che resta il compito principale. Ma le due cose sono strettamente correlate, ovviamente.
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