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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 26: Jack Harrison and Giovanni Fabbian of ACF Fiorentina applaud the fans after the UEFA Conference League 2025/26 Knockout Play-off Second Leg match between ACF Fiorentina and Jagiellonia Bialystok at Stadio Artemio Franchi on February 26, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
"Quando sembra che Vanoli sia entrato nella testa dei suoi calciatori, tac, ecco che il cancelletto si riapre e tutto vola fuori". Così il Corriere dello Sport - Stadio apre le pagine dedicate alla Fiorentina dopo lo scivolone con lo Jagiellonia che ha permesso comunque ai viola di accedere agli ottavi di finale di Conference. Nonostante l'allenatore varesino abbia avuto il merito di aver sbloccato mentalmente il gruppo e riagganciato il treno salvezza, la gara di giovedì non può essere derubricata solo come un passaggio a vuoto retaggio dei vecchi vizi. Il match del Franchi ha rimesso a nudo tutte le mancanze della Fiorentina sotto il profilo psicologico e dell'identità, con il non-gioco diretta emanazione.
"Dopo aver vinto largamente in Polonia, non ci doveva essere un motivo che fosse uno per sbagliare partita da parte di De Gea e compagni nell’approccio e nella gestione. Viceversa, il 3-0 che si sono portati dietro da Bialystock è stato proprio quello che ha determinato la prestazione inaccettabile di giovedì sera al Franchi" - scrive il quotidiano -. Di conseguenza, la qualificazione è arrivata con fortuna ma la figuraccia non è stata evitata, anche perché il tecnico alla vigilia aveva chiesto ai suoi una dimostrazione di mentalità. E invece i patemi del playoff rischiano di trascinarsi anche al campionato mentre l’inaffidabilità dimostrata una volta di più mette a serio rischio la salvezza, l'obiettivo che conta di più
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