In una stagione complicata per la Fiorentina, Nicolò Fagioli rappresenta una delle poche certezze. Nonostante la squadra stazioni in zona retrocessione, il centrocampista piacentino si è imposto come uno dei migliori nel suo ruolo in Serie A. La sua centralità è esplosa con il cambio in panchina: dall’era di Stefano Pioli, che spesso gli preferiva Nicolussi Caviglia, all’arrivo di Paolo Vanoli, che lo ha reso imprescindibile. Con il nuovo tecnico è diventato titolare fisso: 14 presenze dal 1’ su 15 in campionato, praticamente sempre in campo da Parma a Como.

Corriere dello Sport
CorSport: “Fagioli uno dei migliori centrocampisti di A, Gattuso non lo può ignorare”
I numeri certificano la sua crescita: 2,65 passaggi chiave a partita (tra i migliori centrocampisti del torneo), 968 passaggi riusciti con l’89,8% di precisione e 69 lanci lunghi completati al 66%. Dati che raccontano una regia di altissimo livello, capace di forzare giocate complesse mantenendo grande qualità. A Como ha aggiunto anche il primo gol stagionale, appena il terzo in 50 presenze in viola: se dovesse aumentare l’incisività sotto porta, per un talento classe 2001 già accostato in passato a Luka Modric, gli orizzonti potrebbero ampliarsi ulteriormente.
Ma la vera evoluzione è nella completezza: 107 palloni recuperati e 7 tiri bloccati dimostrano un impatto crescente anche in fase difensiva. A Como ha limitato Nico Paz, confermando maturità e sacrificio. Da “Fagiolino” a “Fagiolone”, come auspicato mesi fa dall’ex ds Pradè, il passo sembra vicino. Un messaggio non solo alle rivali per la salvezza, ma anche al ct Gattuso: questo nuovo Fagioli, più solido e totale, difficilmente può restare fuori dal giro della Nazionale. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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