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FLORENCE, ITALY - JANUARY 27: Head coach Paolo Vanoli manager of ACF Fiorentina reacts during of the Coppa Italia match between of ACF Fiorentina and of Como 1907 at Stadio Artemio Franchi on January 27, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Rivoluzione doveva essere e rivoluzione è stata. Alla Fiorentina non resta che una strada, chiara e inderogabile: la salvezza. Chi c’era è chiamato a dare di più, chi è arrivato dal mercato invernale deve garantire subito ciò che serve per centrare l’obiettivo, costi quel che costi.
Sotto la regia di Fabio Paratici, il club ha cambiato volto: quattordici movimenti complessivi, sei innesti e sette uscite, e un gruppo profondamente diverso rispetto a quello di inizio gennaio. Ora spetta a questa nuova Fiorentina il compito di tirarsi fuori dai guai.
Gli acquisti non sono stati di facciata, ma mirati: Rugani per dare esperienza in difesa, Brescianini e Fabbian per un centrocampo più offensivo, Solomon e Harrison per aumentare il peso sugli esterni e offrire nuove soluzioni a Vanoli. Niente colpi ad effetto, ma un mercato di necessità che il campo dovrà giudicare.
Il gruppo è cambiato nella fisionomia, ora deve cambiare nei risultati. Tocca ai nuovi, ma anche a chi è rimasto come Gosens, Fortini e Fazzini, trasformare questa rivoluzione in salvezza. Perché il mercato è finito, le scuse anche. Adesso conta solo restare in Serie A. Lo scrive il Corriere dello Sport
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