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Corriere dello Sport

CorSport: “Con Grosso, Gudmundsson potrebbe avere poca cittadinanza”

Redazione VN
Alcuni elementi attuali rischiano di adattarsi poco, come Albert Gudmundsson, mentre giocatori con caratteristiche alla Dodò saranno utili

Il 6 dicembre 2025, durante Sassuolo-Fiorentina, si è visto un esempio lampante del calcio di Fabio Grosso: al 64’, un’azione rapidissima porta al 3-1 neroverde. Volpato innesca in verticale e serve Ismael Koné, che batte David De Gea con un destro secco. In tribuna, dopo l’espulsione, c’è proprio Fabio Grosso, osservatore “da lontano” di un meccanismo che riassume bene la sua idea di gioco.

Il modello tattico di Grosso è centrato su verticalità, inserimenti dei centrocampisti e catene laterali con terzini che accentrano. Più che un calcio di possesso dominante, è un approccio da transizione: blocco medio-basso, attesa e ripartenze rapide. Nella stagione 2025/26 il Sassuolo ha infatti pressato poco, risultando tra le squadre meno aggressive in termini di PPDA, persino dietro a un Milan molto passivo con Massimiliano Allegri in panchina, preferendo difendere basso e colpire in velocità.

I dati confermano questo profilo: il Sassuolo è tra le squadre più rapide nel trasformare l’azione da difensiva a offensiva (Pace to Goal molto alto) e ha un’elevata percentuale di conversione tiri-gol grazie a occasioni spesso pulite in contropiede. Nella prospettiva di una Fiorentina “grosso-centrica”, però, serviranno profili funzionali, soprattutto sugli esterni: almeno sei tra terzini e ali per sostenere il 4-3-3. Alcuni elementi attuali rischiano di adattarsi poco, come Albert Gudmundsson, mentre giocatori con caratteristiche alla Dodò o profili offensivi diretti rappresentano invece esempi ideali per questo sistema. Lo scrive il Corriere dello Sport.