Lo scorso anno la Fiorentina di Palladino aveva trovato la formula ideale: De Gea decisivo tra i pali e Kean efficace sotto porta. Una combinazione che aveva portato vittorie prestigiose contro Inter, Milan e Juventus, il record di 65 punti nell’era Commisso e il sesto posto con qualificazione alla Conference League. Oggi, con molti degli stessi protagonisti, l’obiettivo è diverso ma altrettanto vitale: la salvezza. Il recente ritorno al gol di Kean contro il Torino riaccende la speranza di rivedere quella coppia determinante.

Corriere dello Sport
CorSport: “A Vanoli serve il miglior De Gea, quello ammirato con Palladino”
Il problema è che, mentre Kean è tornato a incidere dopo tre partite di assenza, De Gea non ha ancora ritrovato il rendimento straordinario della scorsa stagione. Promosso capitano e leader, il portiere spagnolo ha avuto fin qui un rendimento più ordinario rispetto ai suoi standard. In un intreccio di causa ed effetto, le difficoltà difensive della squadra si sono riflesse anche sulle sue prestazioni: per salvarsi, a Vanoli serve il miglior De Gea, quello ammirato con Palladino.
I numeri confermano il calo: in 24 partite di campionato, tutte da titolare, De Gea ha mantenuto la porta inviolata solo tre volte, una appena nelle ultime 19 gare. I 38 gol subiti (media 1,58 a partita) raccontano una stagione ben diversa dalla precedente. La Fiorentina aspetta il ritorno del suo “David-1”, ma perché ciò accada servirà un aiuto reciproco: la squadra deve proteggerlo meglio e lui dovrà tornare a fare la differenza. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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