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CorSport: “A Firenze non interessa la Conference, sarà un rimpianto?”
Nonostante la stagione molto negativa della Fiorentina, l’ambiente attorno alla squadra è rimasto sorprendentemente compatto. La Curva Fiesole ha continuato a sostenere i giocatori anche nei momenti più difficili, mostrando comprensione per un’annata deludente. I tifosi hanno messo da parte le ambizioni estive di qualificazione alla Champions e, salvo una protesta simbolica contro l’Udinese con ingresso ritardato allo stadio, hanno mantenuto un atteggiamento di sostegno.
La squadra deve però fare i conti con due handicap importanti. Il primo è lo Stadio Artemio Franchi, da oltre due anni un cantiere con capienza ridotta a circa 22mila posti, situazione che limita l’atmosfera e la presenza del pubblico. Il secondo riguarda le trasferte: dopo gli scontri avvenuti sull’autostrada A1 a gennaio, ai tifosi residenti a Firenze è stato vietato seguire la squadra fuori casa fino a fine stagione, decisione confermata dal TAR del Lazio. Nonostante tutto, il pubblico viola ha continuato a rispondere presente e si prevede un possibile sold out per la sfida di campionato contro l'Inter.
Diverso il discorso per la UEFA Europa Conference League, che negli ultimi anni ha attirato poco interesse allo stadio. Anche nelle semifinali europee passate non si è registrato il tutto esaurito e per la prossima partita sono previsti appena poco più di 6.000 spettatori, con circa 350 tifosi del Raków nel settore ospiti. Il rischio è quindi quello di un’atmosfera fredda nelle serate europee, nonostante il sostegno che invece non manca in campionato. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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