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CorFio sicuro: “Vanoli ha scelte obbligate. La formazione è fatta, nessuna sorpresa”
La stagione della Fiorentina continua a sembrare una lunga seduta di psicoterapia, segnata da alti rari e cadute frequenti. A Udine la squadra arriva appesantita anche dalla fatica extra della Conference League, ma Paolo Vanoli sa che ora più che mai serve dare continuità ai recenti successi contro Como e Pisa. Il margine d’errore si è drasticamente ridotto e i punti in palio pesano enormemente, soprattutto dopo il sofferto passaggio agli ottavi europei.
Contro l’Udinese di Kosta Runjaić, squadra fisica e competitiva, Vanoli si affiderà in larga parte ai titolari. L’assenza di Dodò obbliga a una scelta sulla destra, con Niccolò Fortini favorito su Pietro Comuzzo. Al centro della difesa conferma per Luca Ranieri e Marin Pongračić davanti a David de Gea, mentre Daniele Rugani partirà dalla panchina. A sinistra spazio a Fabiano Parisi, con Robin Gosens preservato.
Il centrocampo sarà guidato da Nicolò Fagioli, in diffida, affiancato da Rolando Mandragora e Marco Brescianini. Davanti, l’assenza di Solomon apre le porte al ritorno dal 1’ di Albert Gudmundsson, mentre Moise Kean guiderà l’attacco a caccia del quarto gol consecutivo, supportato da Harrison. A Udine la Fiorentina si gioca molto più di una partita: si gioca la credibilità del suo finale di stagione. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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