Dopo giorni di attesa è arrivata l’ufficialità: Fabio Grosso è il nuovo allenatore della Fiorentina. Una scelta fortemente voluta da Fabio Paratici e condivisa dalla proprietà, che punta sull’ex tecnico del Sassuolo per aprire un nuovo ciclo dopo una stagione complicata. Grosso ha firmato un contratto biennale con opzione per il terzo anno e percepirà circa 1,2 milioni di euro netti a stagione. Nel giorno dell’annuncio è arrivato anche il benvenuto del presidente Giuseppe Commisso, che ha sottolineato le qualità umane e professionali del nuovo tecnico, individuato come l’uomo giusto per costruire una Fiorentina più competitiva e fedele alla propria identità.

Corriere Fiorentino
CorFio si chiede: “Inizia l’era Grosso, ma Commisso aprirà il portafogli?”
Per Grosso si tratta di un importante salto di qualità, sia dal punto di vista economico sia per le responsabilità che comporta guidare una piazza ambiziosa come Firenze. Nelle sue prime dichiarazioni il tecnico ha evitato promesse, assicurando però impegno, professionalità e la volontà di costruire una squadra coraggiosa e ambiziosa. L’obiettivo del club è avviare un progetto di medio-lungo periodo che possa riportare la Fiorentina a competere stabilmente per un posto nelle coppe europee.
Parallelamente all’arrivo del nuovo allenatore, è partita la missione americana di Alessandro Ferrari e Fabio Paratici. I due dirigenti sono attesi negli Stati Uniti per confrontarsi con la famiglia Commisso sui temi centrali della prossima stagione. Sul tavolo soprattutto il budget di mercato e la sostenibilità economica del progetto: dopo il pesante passivo registrato lo scorso anno, il direttore sportivo attende indicazioni precise sulle risorse disponibili e sugli eventuali interventi necessari per ridurre il monte ingaggi. Risposte fondamentali per programmare un’estate che si preannuncia intensa e ricca di cambiamenti. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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