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CorFio rivela: “Tensione diffusa prima del Como. Ecco cosa ha fatto Paratici”
Dopo la vittoria di Como, al Viola Park è tornato il sereno, dentro e fuori dal campo. Il successo ha spazzato via almeno in parte ansie e tensioni che si trascinavano da settimane, ben visibili anche sui volti dei giocatori e sui social. Eppure, nei giorni precedenti alla trasferta, l’atmosfera non era stata affatto tranquilla: nessun litigio, ma una tensione diffusa, figlia soprattutto dei venti minuti finali contro il Torino che avevano riacceso dubbi e paure.
In quel clima delicato si è fatto sentire il lavoro dietro le quinte di Fabio Paratici, rimasto a lungo nel suo ufficio tra telefonate, riunioni e confronto continuo con squadra e allenatore. L’obiettivo era proteggere il gruppo e Paolo Vanoli dalla tempesta di critiche, rafforzando fiducia e compattezza. Un sostegno che sembra aver dato frutti: a Como il tecnico ha mostrato coraggio nelle scelte, schierando una Fiorentina più offensiva, con tre punte vere e Brescianini a centrocampo, rinunciando a soluzioni più prudenti.
La risposta della squadra è stata evidente: pressing alto, attenzione nelle marcature preventive, ripartenze rapide dopo ogni recupero e una gestione del vantaggio molto più matura rispetto alla settimana precedente. Anche grazie all’espulsione di Morata, ma soprattutto per un’organizzazione che ha messo in difficoltà Fabregas e il suo Como. Segnali concreti di una squadra che, almeno per ora, sembra aver ritrovato fiducia e identità. Lo scrive il Corriere Fiorentino. LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA RASSEGNA STAMPA DI OGGI
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