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Corriere Fiorentino

CorFio: “Piccoli, c’è un segnale positivo. Intanto Gudmundsson si scalda”

Redazione VN
Il Corriere Fiorentino sull'attacco viola

Da una situazione di abbondanza si è passati rapidamente all’emergenza totale in attacco, anche per una gestione che forse avrebbe richiesto maggiore prudenza. Alla vigilia della sfida di sabato a Napoli, la Fiorentina rischia seriamente di non avere a disposizione nemmeno un centravanti di ruolo, un paradosso se si ripensano le scelte estive: la ricerca di un vice Kean, l’arrivo di Dzeko e soprattutto l’investimento importante su Roberto Piccoli, terzo numero nove della rosa.

Le difficoltà successive hanno però stravolto i piani. Dzeko è stato più protagonista fuori dal campo che dentro, Kean ha convissuto con continui problemi fisici e Piccoli, dopo un inserimento lento, stava finalmente dando segnali incoraggianti con due gol nelle ultime tre gare. Proprio nel momento migliore, però, è arrivato il risentimento all’adduttore della coscia destra, accusato pochi giorni dopo la cessione di Dzeko allo Schalke 04 e con Kean ancora alle prese con un fastidioso infortunio alla caviglia. Piccoli resta in dubbio per il Maradona: si allena a parte e il recupero verrà valutato giorno per giorno, con sensazioni definite “sul filo del rasoio”.

In questo scenario, Kean al massimo potrebbe andare in panchina, rendendo concreto il rischio di dover improvvisare una prima punta, con Gudmundsson possibile falso nove. Una situazione che alimenta qualche rimpianto sulla scelta di schierare Piccoli contro il Como, nonostante fosse l’unico centravanti in salute. Le notizie dall’infermeria portano almeno il recupero di Parisi, mentre restano da monitorare Dodò e Mandragora. Nulla di grave, assicurano dal club, ma l’emergenza offensiva è lì a ricordare quanto sia facile passare, in un attimo, da tre attaccanti teoricamente titolari a dover reinventare completamente l’attacco. Lo scrive il Corriere Fiorentino.