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CorFio: “Perché il Mondiale può cambiare il futuro di Moise Kean”
Mettetevi comodi, perché l'estate della Fiorentina si preannuncia lunga. Molto dipenderà dal futuro di Moise Kean e, tra clausole, incontri e possibili effetti domino del Mondiale, difficilmente il quadro sarà definito prima della seconda metà di luglio. Il centravanti, però, non ha fretta di lasciare Firenze: si trova bene in viola, ritrova un direttore sportivo come Fabio Paratici che lo conosce a fondo e ritrova anche Fabio Grosso, che lo ha allenato ai tempi del settore giovanile della Juventus.
I rapporti tra l'agente Alessandro Lucci e lo stesso Paratici sono ottimi e non si intravedono né bracci di ferro né tormentoni. Al rientro dagli Stati Uniti, il direttore sportivo incontrerà il procuratore del giocatore per definire la strategia del club. La Fiorentina potrà decidere se fare muro, rimandando tutto alla clausola rescissoria da 62 milioni valida dal 1° al 15 luglio, oppure aprire alla possibilità di trattare anche per cifre inferiori.
L'elevato ingaggio di Kean, vicino ai 5 milioni netti a stagione, rappresenta un elemento di riflessione. Allo stesso tempo, però, privarsi del numero 20 significherebbe trovare un sostituto più economico ma con prospettive almeno simili alle sue. Ecco perché una cessione non appare affatto scontata. Senza dimenticare il fattore Mondiale: il torneo americano potrebbe innescare movimenti inattesi tra i grandi attaccanti, con inevitabili ripercussioni anche sul destino di Kean e della Fiorentina. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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