Fabio Paratici si trova davanti a una delle missioni più difficili nella recente storia della Fiorentina. In passato situazioni complicate erano già state affrontate da Pantaleo Corvino e Daniele Pradè, ma stavolta la ricostruzione appare ancora più complessa. La piazza chiede una rivoluzione totale, mentre il nuovo ds deve fare i conti con una situazione economica delicata: il club arriva infatti da una stagione che ha lasciato un saldo negativo vicino ai 60 milioni di euro tra investimenti estivi e riscatti obbligatori.

Corriere Fiorentino
CorFio: “Ndour e Fagioli più apprezzati, ma a rischiare sono Fazzini e Mandragora”
Con la salvezza matematica sono diventati definitivi gli acquisti di Giovanni Fabbian e Marco Brescianini, costati complessivamente 27 milioni. Entrambi, però, non hanno convinto pienamente e nelle ultime settimane hanno trovato meno spazio con Paolo Vanoli. A centrocampo la situazione è particolarmente affollata: oltre ai giocatori già presenti, rientreranno dai prestiti Sohm, Richardson, Amatucci e Harder, mentre resta aperta la questione legata a Bianco e agli esuberi come Antonín Barák. Paratici dovrà quindi alleggerire la rosa e cercare di monetizzare il più possibile dalle cessioni.
Tra i centrocampisti attualmente più apprezzati ci sono Nicolò Fagioli e Cher Ndour, mentre serviranno ulteriori valutazioni per altri elementi come Fazzini e Rolando Mandragora, anche se per quest’ultimo si attende soltanto l’ufficialità del rinnovo. In vista della prossima stagione, Paratici dovrà comunque prendere in considerazione ogni eventuale offerta, soprattutto in un reparto con ben tredici giocatori dalle caratteristiche simili e destinato a essere il nodo principale della ristrutturazione tecnica della squadra. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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