La Fiorentina continua a puntare su giocatori italiani. Una politica precisa, quella che la società sta portando avanti, e che nei prossimi anni potrebbe (anzi, dovrebbe) trovar piena esaltazione nei frutti che cresceranno e arriveranno dal Viola Park. Ragazzi fatti in casa (la stragrande maggioranza di loro, nel settore giovanile, arriva dalla Toscana) che un giorno, chissà, rappresenteranno la colonna vertebrale e portante della Prima Squadra.

Corriere Fiorentino
CorFio: “La Fiorentina dovrebbe aumentare la voglia di trattenere i talenti italiani”
Giocatori come Comuzzo, tanto per stare all’attualità, Ranieri, o come Fortini. Ecco. Semmai, visto che per lui si parla di una sempre più possibile cessione alla Roma, da parte del club dovrebbe aumentare la capacità (o la voglia) di trattenerli un po’ più a lungo. Basta pensare a quello che sarebbe oggi la Fiorentina con i vari Chiesa, Mancini, Zaniolo, Kayode. Lasciati andare troppo velocemente o addirittura, come nel caso del centrale oggi alla Roma o del 10 dell’Udinese (che il suo esordio lo ha fatto l’anno scorso, in un non memorabile ritorno) senza averli praticamente mai visti.
Perché è vero che curare al meglio il settore giovanile serve anche a crearsi risorse economiche ma il rischio, in certi casi, è di ritrovarsi qualche anno più tardi a mangiarsi le mani. È successo alla Juventus, per esempio, che ancora oggi non si capacita di aver fatto scappare ragazzi come Huijsen (ora al Real Madrid) o Soulè.
Nel frattempo comunque, la Fiorentina continua a sfornare a getto continuo (Kouadio l’ultimo) e a puntare, anche sul mercato, su ragazzi italiani: da Lezzerini a Comuzzo, passando per Ranieri, Parisi, Fortini, Kouadio, i centrocampisti citati prima, Kean, Piccoli e il giovane Briaschi. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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