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CorFio: “Kean, Fagioli e l’effetto Paratici. Ha rivitalizzato un gruppo depresso”
Fabio Paratici, Nicolò Fagioli e Moise Kean condividono un passato alla Juventus e oggi un obiettivo comune: rilanciare la Fiorentina. L’arrivo del nuovo direttore sportivo ha ridato entusiasmo a un ambiente depresso, mentre in campo Fagioli e Kean si stanno rivelando i punti di riferimento per la risalita. Protagonisti al Sinigaglia, il centrocampista ha confermato la crescita già avviata da fine anno scorso, mentre l’attaccante, reduce dai 25 gol complessivi della scorsa stagione, ha ritrovato continuità con il secondo centro consecutivo.
Il gol di Kean a Como, ottavo stagionale (7 in campionato e 1 in Conference League), è stato il primo lontano dal Franchi quest’anno ed è arrivato poco dopo la prima rete in campionato di Fagioli, quasi a intrecciare i loro destini come accaduto l’anno scorso a Udine. Le loro reti hanno dato ossigeno dopo prestazioni non sempre brillanti e mesi complicati anche sul piano fisico. Paratici li ha spronati pubblicamente: Kean deve tornare a essere un attaccante da 20 gol a stagione, Fagioli è «un patrimonio del calcio italiano». E proprio loro, con una giocata personale per l’1-0 e un tiro sotto la traversa per il raddoppio, hanno guidato la riscossa viola in una trasferta delicata.
Il loro rendimento è anche il simbolo di un gruppo che prova a ricompattarsi dopo le tensioni del girone d’andata, culminate nelle discussioni per un rigore tra Kean, Mandragora e Ranieri. Superato il problema alla caviglia, il centravanti punta a ritrovare la confidenza con il gol che gli aveva regalato soddisfazioni anche in Nazionale, dove Gattuso osserva con attenzione in vista dei play-off mondiali. Intanto Kean è già rientrato nel giro azzurro e, continuando così, anche Fagioli può ambire a tornarci stabilmente. Prima, però, per entrambi c’è un traguardo prioritario: conquistare la salvezza con la Fiorentina. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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