La sfida Bosnia-Italia per la qualificazione al Mondiale nasconde anche un interessante intreccio legato alla Fiorentina: protagonisti sono Moise Kean ed Edin Dzeko, ex compagni in viola fino a gennaio. I due avrebbero dovuto formare una coppia offensiva complementare, con Kean finalizzatore e Dzeko regista avanzato, ma in realtà hanno condiviso poco il campo e senza risultati convincenti, complice anche una stagione difficile per la squadra.

Corriere Fiorentino
CorFio: “Kean e Dzeko, dai sogni estivi al poco feeling, fino all’addio di Edin”
Le aspettative iniziali sono state disattese: in 11 presenze insieme hanno giocato appena 314 minuti, senza mai incidere davvero come coppia. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Dzeko al suo arrivo, l’intesa non è mai decollata, fino alla separazione di gennaio, favorita anche da scelte tecniche e dalla perdita di centralità nel progetto. Entrambi hanno vissuto una stagione al di sotto delle attese nei club, ma hanno ritrovato brillantezza con le rispettive Nazionali.
Con la Bosnia, Dzeko continua a essere decisivo nonostante l’età, collezionando gol e leadership, mentre Kean si è imposto come titolare dell’Italia grazie a una serie di prestazioni e reti importanti. Tuttavia, a livello di club, Kean cerca ancora continuità dopo infortuni e un calo realizzativo rispetto alla stagione precedente. La sfida rappresenta quindi per entrambi un’occasione di riscatto: per Dzeko per confermare il proprio valore, per Kean per inseguire il Mondiale e rilanciare una stagione ancora da definire. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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