Nel 2019, un mese prima che i Commisso comprassero la società, la Fiorentina si giocava la salvezza in casa contro il Genoa(sulla panchina rossoblù c’era Prandelli). Bastava un misero punticino per far evitare la B a entrambe e infatti finì con il più salomonico degli 0-0 tra i sonori fischi del Franchi, ormai impaziente di salutare la vecchia proprietà e tornare a sognare. Esattamente 7 anni dopo, lo scenario è identico: una salvezza da conquistare, il Genoa di fronte e il punto da prendere per scacciare le ultime nuvole di un’annata fallimentare. È il diabolico gioco dell’oca in viola, che frustra una città che non gioisce da una vita e che aumenta le responsabilità di chi deve segnare la strada da percorrere per tornare finalmente in alto.
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VIOLA NEWS news viola stampa CorFio: “In società apprezzano Vanoli e lui spera, ma Paratici la pensa così”
Corriere Fiorentino
CorFio: “In società apprezzano Vanoli e lui spera, ma Paratici la pensa così”
Fabio Paratici prima della gara con la Roma sembra aver aperto a una permanenza di Paolo Vanoli, ma la verità è un'altra
Paratici-Vanoli
—Scelto Paratici in inverno, il prossimo passo sarà per forza di cose l’allenatore. In società è stato molto apprezzato il lavoro di Vanoli, ma un conto è avere la missione salvezza come stella polare, un altro è tornare a competere con le grandi. Anche perché nel frattempo la concorrenza è cresciuta parecchio.
Casting aperto
—Una sfida che parte dalla scelta sull’allenatore. Il casting tra Grosso (anche Maresca), Iraola, Farioli e altri, fa pensare che si sia scelto di cambiare. Vanoli però spera ancora, anche perché i Commisso da sempre premiano chi dimostra attaccamento e serietà. Ancora un punto in classifica e sapremo.
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