Como-Fiorentina non è solo una sfida salvezza, ma il confronto tra due proprietà ricchissime e due modelli opposti. Nel 2019 i fratelli Hartono acquistarono il Como in Serie D per 200 mila euro dopo il fallimento, mentre pochi mesi dopo Rocco Commisso rilevò la Fiorentina per circa 160 milioni. A quasi sette anni di distanza, il Como è sesto, in semifinale di Coppa Italia e con 23 punti in più dei viola (che hanno una gara in meno). La crescita dei lombardi è stata rapidissima: dalla D alla A in cinque anni. La Fiorentina, invece, ha alternato piazzamenti fino al settimo posto e tre finali, investendo quasi 120 milioni nel Viola Park.

Corriere Fiorentino
CorFio: “Il Como è un modello, la Fiorentina spende tanto e fa passi indietro”
Il Como ha affiancato alla scalata sportiva una trasformazione in brand globale, con il “Comolake”, la presenza di star al Sinigaglia e persino un tour operator di lusso legato al matchday. Sul piano finanziario, il club lariano ha sostenuto forti perdite (oltre 100 milioni nell’ultimo bilancio) a fronte di ricavi cresciuti fino a 55,4 milioni, senza debiti finanziari ma con continue immissioni di liquidità dalla proprietà. In estate sono stati spesi 115 milioni sul mercato, con l’undicesimo monte ingaggi della Serie A. La Fiorentina, anch’essa senza debiti, registra ricavi stabili attorno ai 118,6 milioni e perdite più contenute (23 milioni), con l’estate scorsa chiusa a 89 milioni di investimenti e il settimo monte ingaggi.
Sul fronte Uefa, i viola convivono da anni con i vincoli europei, mentre il Como punta a rientrarvi dal 2026-27, dovendo però adeguare lo stadio e rispettare i nuovi parametri di sostenibilità. La strategia lariana si basa su una rosa tra le più giovani del campionato, pensata per generare future plusvalenze grazie a investimenti importanti su talenti come Diao, Caqueret e Nico Paz. Per la Fiorentina, invece, creare nuove plusvalenze appare più complesso dopo i 56 milioni registrati nell’ultimo bilancio. In campo, dunque, si affrontano due traiettorie opposte: il Como per continuare a sognare, la Fiorentina per uscire dall’incubo. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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