Tra il 2022 e il 2026 la Fiorentina ha sviluppato un legame continuo con la Conference League, disputando la competizione per ben quattro stagioni consecutive. Dal preliminare contro il Twente fino al quarto di finale contro il Crystal Palace, i viola si sono qualificati in modi diversi (dal sesto all’ottavo posto, anche grazie a esclusioni o cambi di format), adattandosi alle evoluzioni del torneo senza però riuscire a vincerlo.

Corriere Fiorentino
CorFio: “Fiorentina, un anno senza Europa porterà diverse riflessioni”
Il percorso europeo è stato intenso e ricco di numeri record: oltre 50 partite giocate (60 includendo i preliminari), con più di 120 gol segnati. La Fiorentina è diventata una delle squadre simbolo della competizione, con diversi giocatori ai vertici per presenze, ma senza mai conquistare il trofeo. I risultati sono stati progressivamente meno brillanti: due finali perse, una semifinale e infine l’eliminazione ai quarti, evidenziando difficoltà soprattutto contro squadre dei principali campionati europei come West Ham, Betis e Crystal Palace.
Dal punto di vista economico, la Conference ha garantito introiti significativi ma limitati rispetto ad altre coppe: circa 63,5 milioni complessivi in quattro anni, con un impatto del 12-13% sui ricavi annuali. Tuttavia, i guadagni restano inferiori rispetto a competizioni come Europa League e Champions League, rendendo necessaria una riflessione strategica per il futuro, soprattutto in vista di un possibile periodo senza coppe europee e del rischio di restare confinati a questo livello competitivo. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

