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ROME, ITALY - MAY 04: Jack Harrison of ACF Fiorentina and Wesley of AS Roma battle for possession of the ball during the Serie A match between AS Roma and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico on May 04, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
La sconfitta della Fiorentina contro la Roma nasce anche dal contesto: i viola avevano l’occasione di blindare la salvezza, complici i risultati favorevoli del weekend, ma si sono trovati davanti una Roma molto più motivata nella corsa alla Champions. La differenza di ambizioni e intensità è emersa subito, trasformando la partita in un confronto a senso unico già dopo pochi minuti.
La gara si è decisa praticamente nel primo tempo. Dopo un avvio illusoriamente equilibrato, la Roma ha preso il controllo con grande rapidità: gol di Mancini, Wesley e Hermoso nel giro di poco più di venti minuti, approfittando delle fragilità difensive viola. La Fiorentina, schierata con Gudmundsson falso nove, ha prodotto pochissimo (un solo tiro fuori dallo specchio), mentre ha concesso numerose occasioni da dentro l’area agli avversari, evidenziando un crollo sia tecnico che mentale.
Nella ripresa Vanoli ha provato a cambiare con diversi innesti, tra cui il giovane Braschi, che ha dato un minimo segnale positivo colpendo un palo al suo esordio in Serie A. Ma la reazione è durata poco: la Roma ha chiuso i conti con il quarto gol di Pisilli e ha controllato fino alla fine. Per la Fiorentina resta ora solo la necessità di un punto contro il Genoa per la salvezza matematica, a coronamento di una stagione difficile e deludente. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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