Dopo il pesante 3-0 subito a Selhurst Park contro il Crystal Palace, la Fiorentina è chiamata a un’impresa ai limiti del possibile per evitare l’eliminazione dalla UEFA Europa Conference League. Servirà una rimonta perfetta, quasi un “miracolo sportivo”, per scongiurare quello che sarebbe il quarto fallimento consecutivo nella competizione. Il dato è significativo: quella di Londra è stata la 51ª partita europea dei viola in Conference (preliminari esclusi), un numero altissimo rispetto ad altre squadre come AZ e Gent, ferme rispettivamente a 37 e 36 presenze, ma senza che ciò si sia tradotto in un trofeo o in una crescita stabile in campionato.

Corriere Fiorentino
CorFio: “Fiorentina, perché rimontare con il Crystal Palace varrebbe doppio”
Sul piano economico, però, il bilancio è più articolato. Nelle ultime tre edizioni completate, la Fiorentina ha incassato circa 52,1 milioni di euro dalla competizione (17,7 nel 2022-23, 19,6 nel 2023-24 e 14,8 nel 2024-25), cifra salita a oltre 63 milioni considerando l’attuale stagione. Anche i ricavi da stadio hanno contribuito, sebbene in calo nell’ultima edizione. Nel complesso, la Conference ha inciso in modo rilevante sui bilanci: nel 2023-24 ha rappresentato il 13,8% dei ricavi totali (21,8 milioni su 157,3), mentre nel 2024-25 il 12,2% (16,5 su 134,7). Uscire dall’Europa significherebbe quindi rinunciare a una fetta importante di entrate, anche se la competizione resta economicamente inferiore rispetto a UEFA Champions League e UEFA Europa League, dove i premi sono nettamente più elevati.
Il confronto con altri club evidenzia infatti il divario: la partecipazione alla Champions garantisce già un bonus iniziale superiore agli incassi annuali viola, mentre realtà italiane come Atalanta e Bologna hanno raccolto cifre molto più alte nelle competizioni superiori. Anche i premi per avanzare nei turni sono molto diversi (12,5 milioni per i quarti di Champions contro 1,3 della Conference). Infine, c’è il tema del ranking UEFA: grazie ai risultati europei, la Fiorentina era salita fino al 22° posto, superando club come Juventus, Napoli e Milan. Tuttavia, un’eventuale esclusione dalle coppe congelerebbe il punteggio, con effetti negativi sui futuri sorteggi. In questo senso, l’eliminazione non peserebbe solo sul campo, ma anche sulle prospettive economiche e sportive del club. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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