La stagione della Fiorentina, scivolata al terzultimo posto dopo 24 giornate, è stata segnata da cambiamenti e contraddizioni: dalle ambizioni estive al passaggio da Pioli-Pradè a Vanoli-Paratici, fino a un mercato invernale che ha ridisegnato le scelte precedenti. Sul campo, però, sono emerse le incoerenze maggiori. Eppure, come sottolineato da Paratici, i numeri offensivi raccontano una squadra più produttiva di quanto dica la classifica.

Corriere Fiorentino
CorFio: “Fiorentina, l’attacco va ma la difesa balla. Un allarme verso Como”
I viola sono quarti in Serie A per tiri totali (338) e quinti per xG (37), ma pagano una scarsa precisione: solo 89 conclusioni nello specchio e 27 gol realizzati, a fronte di 40 grandi occasioni sprecate. Buoni anche i dati su possesso e qualità tecnica, come l’84,5% di precisione nei passaggi e i 161 dribbling riusciti. Numeri che indicano margini di crescita e una produzione offensiva non da zona retrocessione.
Il vero problema è nella fase difensiva: 37 gol subiti, appena tre clean sheet, troppe reti concesse su palla inattiva e di testa. La Fiorentina è tra le ultime per duelli aerei e contrasti vinti, segnale di fragilità e scarsa aggressività. Per evitare la retrocessione servirà maggiore solidità, equilibrio tra le due fasi e soprattutto più spirito di sacrificio nelle ultime decisive giornate. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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