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Corriere Fiorentino

CorFio: “Da Vanoli ai giocatori. La Fiorentina è ricascata nella presunzione”

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"Poi però la concentrazione dovrà tornare subito sul campionato e su una trasferta di Udine che appare insidiosa soprattutto dopo i 120 minuti di ieri. Un’altra tappa sulla strada di questa via crucis viola"
Redazione VN

Il Corriere Fiorentino analizza la sconfitta della Fiorentina contro lo Jagiellonia. Ecco la seconda parte dell'analisi di Ernesto Poesio:

Forse, come accaduto già diverse volte in questa terribile stagione, la Fiorentina è ricascata nel suo difetto più grande che affonda le radici non solo nello spogliatoio: la presunzione. A partire dalle scelte dell’allenatore che aveva schierato la squadra «B» salvo poi essere costretto a cambiare perfino il portiere alla fine del primo tempo. E poi la sufficienza dei giocatori, irritante, così come il non gioco espresso anche ieri al Franchi davanti ai coraggiosi 9 mila tifosi che nonostante tutto hanno scelto di passare oltre due ore al Franchi nella speranza, subito infranta, di poter assistere a un tardo pomeriggio piacevole, senza troppi affanni. Niente di tutto questo perché questa Fiorentina costruita malissimo dai dirigenti in estate e aggiustata alla bene e meglio a gennaio con l’aiuto (da remoto) di Fabio Paratici continua a incappare in brutte figure, a non concretizzare in campo una presunta superiorità tecnica che troppe volte, alla fine, è risultata tale solo sulla carta. Per fortuna, stavolta, l’ennesima serata storta è finita senza conseguenze irreversibili. Oggi i viola conosceranno il nome della prossima avversaria nella speranza di evitare lo spauracchio peggiore, lo Strasburgo, per continuare a coltivare ambizioni europee. Poi però la concentrazione dovrà tornare subito sul campionato e su una trasferta di Udine che appare insidiosa soprattutto dopo i 120 minuti di ieri. Un’altra tappa sulla strada di questa via crucis viola.